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Teresilla, la suora degli anni di piombo
ROMA - 07/11/2006
E' stata contemporaneamente amica di terroristi e di familiari delle vittime. Una convinta sostenitrice della possibilitą di riconciliare, di ricucire gli strappi. Tra le persone, ma anche tra i gruppi armati e le istituzioni.

Era una convinta sostenitrice dell'amnistia e dell'indulto. Parliamo di una suora di origine calabrese testarda e schietta, suor Teresilla, al secolo Chiara Barillą, dell'ordine delle Serve di Maria Riparatrici. Collaboratrice preziosa di monsignor Luigi di Liegro. E' morta a Roma la notte tra il 22 e il 23 ottobre 2005, investita da un'auto mentre, a piedi, si recava in pellegrinaggio al santuario del Divino Amore.

Molti continuano a rimpiangerne la scomparsa. Persone di tutti i tipi: carcerati ed ex presidenti della Repubblica, persone famose e poveri o barboni. Gią da giovanissima si era dedicata ai detenuti del carcere di massima sicurezza di Pianosa, di Regina Coeli e di Rebibbia, poi con gli anni aveva cominciato a viaggiare, per incontrare pentiti e dissociati negli istituti penitenziari di mezza Italia. Insieme a padre Adolfo Bachelet, fratello di Vittorio, il vicepresidente del Csm assassinato dalle Br il 12 febbraio 1980, prese contatti con la generazione degli anni di piombo, favorendo l'incontro tra i terroristi - di destra e di sinistra - e i familiari delle vittime.

Nel libro Teresilla, La suora degli anni di piombo (Paoline Editoriale) Annachiara Valle, giornalista del mensile Jesus e collaboratrice del settimanale Famiglia Cristiana, racconta la vita di Suor Teresilla attraverso la testimonianza di alcuni dei molti che l'hanno conosciuta: dagli ex presidenti della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro e Francesco Cossiga a Valerio Morucci, tra i fondatori della colonna romana delle Brigate Rosse; da Valerio Fioravanti, fondatore dei Nuclei Armati Rivoluzionari, al direttore della Caritas di Roma, monsignor Guerino Di Tora. Testimonianze di cui il sindaco di Roma, Walter Veltroni, nella prefazione al libro, si dice colpito.

Tutte sottolineano sia le qualitą umane di Suor Teresilla, sia il suo appassionato impegno «perché i protagonisti di quella stagione, vittime gli uni insieme agli altri, riuscissero a intraprendere la via difficile, lunga e faticosa della riconciliazione».

Vania De Luca


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L'intervista a Annachiara Valle 

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