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Mafia Cartoon
ROMA - 17/11/2006
«Perchè pagare il canone per vedere in tv la mafia quando, pagando il pizzo, si può avere lo spettacolo dal vivo?» Freddura.

La storia della battaglia della società e della cultura italiana contro la violenza organizzata si arricchisce di un nuovo capitolo: vari disegnatori hanno incrociato insieme le loro matite nel 'mosaico di denuncia' Mafia Cartoon, edito da EGA (Torino, ottobre 2006). Il volume è il catalogo della mostra intitolata Mafiacartoon curato dalla giornalista Marisa Paolucci su iniziativa di Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie.

Fanno pensare questi disegni. Ai nostri modi di essere, ai nostri tempi. Tempi nei quali un prete, don Luigi Ciotti, fonda e gestisce un'associazione anti-mafia per poter ricordare alcune vite spese in maniera esemplare e educare, come un missionario, nelle terre del Sud Italia, alla legalità i giovani a cui apre nuove strade, diverse dall'unica nota o visibile della sottomissione o della convivenza.

Nei giorni degli Stati generali contro la mafia, durante i quali il capo dello Stato, il presidente del Consiglio dei ministri, giornalisti, politici e la società si mobilitano a Roma per discutere le linee del contrasto - non solo sul piano della repressione giudiziario-poliziesca - questo libro, Mafia Cartoon, fa prima capolino per poi aprirsi alle reazioni di tutti, giovani, meno giovani, intellettuali e gente comune, a scuola, in ufficio o a casa, consegnando ai lettori una scintilla capace di accendere il sarcasmo utile per sgombrare paure e timidezze, quando queste ultime due umane troppo umane reazioni davanti a violenza e crimine organizzato possono e debbono segnare il passo a una presa di coscienza e ad atteggiamenti di cooperazione, un'unione di intenti per battere un potere, fra i tanti più orribile e marcio.

Disegnatori come Altan, Vauro e Forattini, insieme ad altri Italiani meno noti ed anche stranieri, narrano vicende che sono degenerazioni non solo siciliane, meridionali o italiane: sono diffuse alle più disparate latitudini. In Africa, come negli altri continenti. Il linguaggio universale del disegno, della vignetta e del fumetto è capace di esprimere lo sdegno, come altre reazioni, verso la sopraffazione della mafia. Servirà a batterla?

La risposta in una delle tante citazioni che si aggiungono, nel libro Mafia Cartoon, alle vignette: «La mafia, non è affatto invincibile. E' un fatto umano e, come tutti i fatti umani, ha un inizio e avrà anche una fine» (Giovanni Falcone).

Francesco Taglialavoro


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