| Gao Xingjiang alla Normale di Pisa |
| ROMA - 28/11/2006 |
Gao Xingjiang, premio Nobel nel
2000 per la letteratura e primo scrittore cinese ad essere insignito
del riconoscimento svedese, sarà ospite della Scuola Normale
Superiore di Pisa il 22 dicembre. Nell'intervista della sinologa Renata Pisu si parlerà del rapporto dell'artista con la scrittura e la drammaturgia sperimentale, e del suo approccio ai diversi linguaggi e alle loro contaminazioni.
Sarà l'ultimo di una serie di appuntamenti dedicati a
Xingjiang: giovedì 30 novembre alla Normale verrà proiettata La
Silhouette Sinon L'Ombre, una sua opera ancora inedita in Italia,
mentre il 21 dicembre la stessa Pisu sarà moderatrice del convegno
Gao Xingjiang, Estetica ed Etica presso la Fondazione
Conservatorio Santa Chiara; al convegno seguirà la lettura scenica
del suo testo La Fuga, che si terrà alle ore 21.30 al Teatro
Quarantana.
Gao Xingjiang è nato nel 1940 a Ganzhou, nella provincia di
Jiangxi, figlio di un funzionario di banca e di una attrice, la prima
ad incoraggiarlo a coltivare il suo talento artistico. Ha studiato
francese a Pechino ed ha iniziato lavorando come traduttore. Durante
la Rivoluzione Culturale è stato mandato nei campi di rieducazione
per cinque anni, ed è stato obbligato a bruciare i suoi manoscritti.
Fino al 1979 non ha potuto viaggiare ed è soltanto da allora che ha
iniziato a visitare l'Europa e a pubblicare le sue opere. In Cina,
negli anni Ottanta, si è imposto come uno dei pionieri
dell'avanguardia drammatica e letteraria. Dopo i fatti di Tien'anmen
è stato espulso dal Paese e dal Partito Comunista e si è stabilito
definitivamente in Francia. Nel 1995 ha pubblicato La montagna
dell'anima (Rizzoli), che gli è valso il premio Nobel nel 2000. Altra sua
opera importante è il romanzo autobiografico Libro di un uomo
solo (Rizzoli).
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