| Centenario Bloomsday |
| ROMA - 05/06/2004 |
Ogni anno il 16 giugno si ricorda la giornata vissuta nell'Ulisse di James Joyce. L'anniversario delle peregrinazioni letterarie di Leopold Bloom per le strade di Dublino è giunto al suo centesimo anno.
La mostra James
Joyce and Ulysses, sarà il clou degli eventi irlandesi
nella ricorrenza della data del 16 giugno 1904. Si potranno vedere le 500 pagine manoscritte di Joyce acquistate nel
2002 dalla Biblioteca Nazionale di Dublino per 12,6 milioni di euro e
finora mai esposte.
E in questi giorni esce un libro che racconta anche le traversie dello scrittore medesimo, alle prese con la pubblicazione del suo capolavoro. Tutto avviene grazie a una piccola
libreria parigina, la Shakespeare and Company, fondata da Sylvia Beach, giovane americana che ama la letteratura e si cimenta nella ricerca di nuovi talenti. E' lei che riconosce la genialità di Joyce e ne pubblica l’opera, l'Ulisse appunto, respinta in precedenza da molti grandi editori perché giudicata 'incomprensibile' e 'oscena'.
Nell'Ulisse si celebra, sul piano narrativo, l'esordio della tecnica del 'flusso di coscienza', e dunque in qualche modo l'ingresso della letteratura nel Novecento post-freudiano. Protagonista è l'io che ha trovato una sua voce con le sue discontinuità e contraddizioni. Un continuum di immagini che trova un (metaforico) parallelo oggettivo nella città labirintica, regno del molteplice e della simultaneità.
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