| Poesie d'amore, d'inverno |
| ROMA - 08/12/2004 |
Alla Fiera della piccola e media editoria la casa editrice Scheiwiller ha proposto un libro-cofanetto di poesie che si alternano ai delicati dipinti impressionistici di Federico Zandomeneghi.
Quell'infinito amore, il titolo. Perché Amore è la parola più pronunciata, annota Gianni Rizzoni nell'introduzione, e tutti, come il Cherubino delle 'Nozze di Figaro' - parlo d'amor vegliando/parlo d'amor sognando...e, se non ho chi m'oda/parlo d'amor con me - parlano e parleranno sempre d'amore.
La raccolta ha il sottotitolo 'Poesie italiane d'amore e d'affetto' perché riunisce versi d'amore 'familiare', dedicati alla moglie ai genitori, ai figli, ai fratelli. Un anno fa l'antologia Amore è un fuoco raccoglieva invece poesie dedicate all'amore passione.
Il libro ci fa ritrovare dei versi che magari avevamo dimenticati e ce ne rivela di nuovi. Ritroviamo la straziata malinconia leopardiana di A Silvia,
quella tragica di Patrizia Valduga, la Signorina Felicita di Gozzano, la supplica di Pasolini alla madre.
Stimolante anche la raccolta di poesie Compagni corpi di Anna Maria Carpi, germanista che insegna a Ca' Foscari a Venezia, scrittrice e saggista.
Estate, dépliants, partenze,
amici soavi, evasivi
nella calura, nei fallaci istanti
dei saluti.
Caro inverno dei poveri: d'inverno
torniamo umani.
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| Copertina |
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Avere? non ne ho voglia,
ho tutto, basta e avanza.
Essere? ma chi sono?
Fare? ciò che non dura?
Signore Iddio, che verbo
mi potrebbe salvare?
Anna Maria Carpi
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