| Pasquale Coccia: Un'impresa degli ultrà |
| ROMA - 22/12/2004 |
I ras delle curve di imprese ne hanno fatte parecchie. Se ne trova traccia quasi ogni domenica nei tabellini delle partite. Accanto alle voci gol, sostituzioni e ammoniti raramente mancano novità sulle ultime bravate degli estremisti del tifo. Pestaggi e scontri con la polizia nei giorni di gloria. Buh razzisti e striscioni da codice penale nei giorni di routine.
«Cose che non fanno bene al calcio», ripetono stancamente i protagonisti del circo pallonaro nel trito linguaggio da spogliatoio e processo del lunedì. In effetti nel mondo degli Irriducibili e dei Boys, dei Feddayn e dei Fighters sembrerebbe esserci poco da salvare. Ed invece cercare il positivo anche lì dove sembra impossibile trovarne resta un esercizio utile anche andando nelle curve. Aiuta a dividere il grano dall’oglio, a non buttare il bambino con l’acqua sporca Un’impresa degli ultrà di Pasquale Coccia (Edizioni Rai Eri).
E’ il dettagliato e documentato racconto di una storia poco conosciuta. Una vicenda che sembra fatta apposta per far venire dubbi ai moralisti in servizio permanente effettivo. Tutto si svolge a Genova negli anni in cui la città della Lanterna perde centralità nel sistema industriale e lo ritrova nel sistema calcio. Tanti disoccupati da una parte, tanti trofei e successi collezionati dalle due squadre cittadine, Sampdoria e Genoa dall’altra. La contrapposizione tra le due tifoserie supera il livello di guardia. Dalle pagine dello sport la rivalità fra ultras blucerchiati e rossoblu finisce su quelle di giudiziaria e nera. Arrivano i raid punitivi delle opposte fedi e anche le retate della polizia: 20 arresti in pochi giorni e una città che si chiede come fermare la guerriglia del gol. Tra Questura e Comune nasce l’idea. Un progetto che sembra campato per aria e sulle prime, stupidamente buonista, come si diceva un tempo. «Se li mettessimo insieme e li facessimo lavorare gli uni accanto agli altri? Magari potremmo affidare loro le pulizie di quella che considerano la loro casa, lo stadio Luigi Ferraris». Ma figurati. Ed invece. Dieci anni dopo l’azienda che nacque da quegli amministratori ispirati fattura cinque miliardi di vecchie lire l’anno. All’interno della Cooperativa Genova Insieme (così si chiama) gli Ultras delle curve opposte sono cresciuti umanamente e professionalmente.
Al Ferraris ci si sfotte come sempre perché quello è tifo. Ma incidenti non se ne sono più registrati. Il libro di Coccia (a cura di Victor Balestreri e con postfazioni di Gianni Cerqueti e Sandro Piccinini) ripercorre passo passo questa cavalcata nell’utopia dando voce a tutti i protagonisti. Una storia che fa tornare il buonumore all’appassionato di calcio. Una vicenda che ti mette la voglia di tornare allo stadio. Perché no al Ferraris. Magari per un derby della Lanterna in A. Visto le prodezze dei ragazzi di Cosmi forse è solo questione di giorni.
Gianni Bianco
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| Pasquale Coccia |
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| Un'impresa degli ultrà |
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Un'impresa degli ultrà Edizioni Rai Eri Roma 2004 13 euro
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