| Carlo Piro: Parole di sera |
| ROMA - 03/11/2005 |
Forse è vero, come sostiene Thomas Mann, che la vita di un uomo può dirsi compiuta «dopo aver fatto un figlio, piantato un albero, scritto un libro». Forse è questa la spiegazione di tante «conversioni letterarie» che si verificano dopo aver compiuto destini personali e professionali, più o meno appaganti, più o meno brillanti, incanalati sui binari del dovere e della necessità.
Le aspirazioni, quando ci sono, emergono e se sono state latenti per un lungo periodo, alla fine esplodono. E così può nascere un libro. Nel caso di una raccolta di poesie è un moto dell'anima, proprio come l'opera di Carlo Piro, un noto endocrinologo dedicatosi per anni a scrivere, si, ma pubblicazioni scientifiche, che con Parole di sera descrive a tinte emotive l'amore. Mai lancinante, mai straziante, mai fonte di tormento. E' un sentimento languido quello che ispira all'autore la Donna, ideale e idealizzata, sogno e realtà, che genera un incanto sottile e ispira complice sensualità. Non donne, ma di genere femminile, le due città che hanno ispirato all'autore alcune poesie.
Cosenza, città dell'acqua, dove è nato. Roma dei papi, briganti, principi e pittori, che lo ha adottato. Per l'una ricordi giovanili che sgorgano limpidi, per l'altra versi dialettali ispirati dall'ironia dei suoi abitanti e dall'irriverenza che ha riservato anche ai più illustri visitatori. Le note espressive si stemperano solo quando la protagonista delle rime è la figlia Isa: come si addice al mondo di una bimba il panorama si popola di fate. I versi si fissano subito alla memoria. E 'questa la cifra stilistica di Piro che partendo dal fatalismo di Corrado Alvaro (calabrese come lui) approda ai sonetti del Belli dipanando le esperienze di una vita alimentata dalla passione.
E infine la Notte. Invocata, temuta, esplorata e vissuta. La notte, che per Camilleri - altro autore celebre e tardivo - ha un odore, talmente intenso da fissare nella memoria di un testimone l'ora precisa di un delitto. La notte che avvolge il desiderio e si accascia dopo averlo consumato, la notte che dilata l'attesa e altera le percezioni. La notte che alimenta i poeti.
Mariella Zezza
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| Carlo Piro |
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| Parole di sera |
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Parole di sera Sipis 2005 10 euro
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