| Due donne dal Novecento |
| ROMA - 03/01/2006 |
Cosa ha portato Pina dal Molise, con le sue certezze, le tradizioni, la pasta fatta in casa, le luci amiche dei paesi vicini, alla dura complessità della metropoli? Forse l’incontro con Anna Karenina, mito sentimentale della sua infanzia, forse il sapore dell’avventura, con gli occhi di quei giovani che cercano, allora come oggi, di conoscere il mondo e di impadronirsene per costruire il proprio futuro. «Ho sempre pensato che i giovani fossero la parte migliore del mondo», scrive Pina Monaco in questo libro di formazione, che è insieme esperienza di vita e folla di ricordi, romanzo e autobiografia.
E’ con il suo ambiente di origine, con le radici familiari, con l’anima più profonda della sua terra che in realtà Pina convive, dalla prima all’ultima parola di "Due, tre, quattro squilli", in un viaggio andata-ritorno verso e dalla città.
Sono squarci veloci, a tratti seri e a tratti picareschi, di una Roma dove l’incanto della scoperta si alterna alla dura realtà della vita quotidiana, descritta in uno stile asciutto ed essenziale.
E’ con l’animo limpido, sincero e un po’ ingenuo, della sua infanzia non dimenticata, che Pina incontra l’amore, l’amicizia, il sesso, il lavoro, il dolore e la gioia, attraversando le scelte esistenziali di anni inquieti, carichi di ideali e di contraddizioni, fra errori e delusioni, ma anche entusiasmi e passioni, anni non ancora omogeneizzati dal consumismo e dall’egoismo cinico.
Sarà prima l’esistenza errabonda dei movimenti della contestazione, poi le sfide dell’università e le scuole di vita e di impegno politico collettivo nel Partito Comunista e nel movimento femminista, fuse nell’abbraccio fraterno di un quartiere generoso: San Lorenzo.
Gli incontri con gli uomini della sua vita sono immersi in questo scenario, ne nascono, ne fanno parte e da protagonisti ne escono a volte tragicamente, restando vivi nel ricordo, ma ancor prima formando il carattere di Pina, le sue scelte civili e culturali, grumo di gioie e di dolori, fino alla maternità, alla consapevolezza di sé e della ricchezza dell’esistenza.
Eppure, come un filo segreto che congiunge il passato e il presente di Pina, avviandola con mano sicura e saggia verso il futuro, è la figura femminile di Maria a dominare questo bel diario romanzato, punto di partenza e meta ideale del ritorno.
Un segreto svelato solo alla fine del libro, suggello di un viaggio ricco di volti, di passioni, di pensiero, di umanità, la prima, ma speriamo non l’ultima fatica dello scrivere.
Roberto Morrione
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| Pina Monaco |
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| Due, tre quattro squilli... |
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Due, tre quattro squilli... Editori Riuniti Roma 2005 € 12,00
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