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venerdì 14 maggio 2004
Il mondo visto da...
Mario Luzi

Scelus
E' notte, c'è luna e silenzio.
Caino decide il suo misfatto
Si sta
ora miracolosamente perpetrando
un rovinoso agguato - a chi? Non si sa bene,
certo alla povera
illusione del mondo
d'esse con le sue pene immani andato avanti,
cresciuto alquanto. No,
vogliono il crimine, il sicario,
la funesta ricaduta
all'indietro dalla scala,

preparano la cruda empietà antropologica,
consumano il reato primario,
ontologico della volontaria
regressione nella storia
della specie.
Ma ben oltre
l'ottuso anacronismo,
pervade l'uomo ormai una ripugnanza,
ormai concettualmente
la mente umana espelle
da sé la guerra, la sua oltranza.
E questa umanità dilaga
e si protesta e grida
offesa e tradita dai suoi capi,
ripensa ai suoi profeti,
profondamente intesa
da Cristo e dal suo impavido vicario.

(versi di Mario Luzi dedicati alla guerra e alla pace)

Ne abbiamo parlato con
Mario Luzi
I venti di guerra sembrano soffiare più forte che mai. Questa guerra è più feroce delle altre?
La sua ultima poesia è un atto d’accusa vibrante. Perché questi tempi sono più diabolici?
Bin Laden, Bush, Kofi Annan…questi personaggi sono all’altezza dei tempi che stiamo vivendo?
La seconda guerra mondiale ha avuto bisogno di un sigillo: la bomba atomica. Si potrà fermare la guerra in corso prima di un sigillo catastrofico?

Mario Luzi è una delle figure più importanti del Novecento. I suoi esordi letterari risalgono agli anni prima della guerra (la prima raccolta, La Barca, è pubblicata nel 1935). Il tema dominante della sua poesia è rappresentato dall’angosciosa contrapposizione tempo-eternità, individuo-cosmo.
Più di recente Luzi ha modificato lo stile e in parte i contenuti. Il verso è diventato prosastico e i contenuti si sono aperti agli ambienti della quotidianità urbana e ai paesaggi esotici di Paesi stranieri. Caratteristica costante della sua opera resta la visione della poesia come pratica salvifica da una vita apparentemente priva di senso nella quale è però presente la speranza di una sopravvivenza dell’anima.
Mario Luzi è stato più volte candidato al premio Nobel per la letteratura ed è considerato il più grande poeta italiano vivente ed uno dei più grandi poeti del mondo.


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